LA MASSONERIA
Perché San Giovanni è patrono della Massoneria?
Caratteristica universale delle antiche Confraternite è il patronato dei due santi: San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista. Il primo è precursore di Gesù, il secondo è autore dell’Apocalisse.
Questi due santi con l’avvento del Cristianesimo sono divenuti l’emblema del culto solare che in passato si festeggiava con i solstizi: la festa del Battista ricorre nel solstizio estivo, quella dell’Evangelista nel solstizio invernale.
Le Confraternite insieme alle religioni del passato avevano ereditato anche la celebrazione dei solstizi.
Durante il paganesimo le Confraternite avevano come protettore Giano Bifronte il cui culto coincideva con i due solstizi.
Giano era la divinità dalla doppia faccia. Una rappresentava il passato, la ricchezza degli antichi, mentre l’altra era il futuro, il progredire del cammino umano. Chi meglio dei due Giovanni avrebbe potuto sostituire il dio bifronte? Sotto il nome di S. Giovanni la Massoneria coltiva l’antico culto filosofico di Giano che era il protettore degli architetti.
Ancora oggi molte logge in tutto il mondo aprono i loro lavori sul prologo del Vangelo di San Giovanni.
Tanti simboli delle logge sia nell’emblema sia nei sigilli richiamano espressamente i due santi. Ad esempio: aquila, Alfa-Omega simboleggiano l’Evangelista mentre il sigillo Agnus richiama il Battista. Durante la cerimonia si accende un fuoco, simbolo del tempo e del sommo potere. Con questa fiamma deve estinguersi ogni azione o sentimento consumato nelle tenebre dell’ignoranza.
Il fuoco di San Giovanni è il simbolo della luce, il fuoco cosmico che è all’origine della vita, materiale e spirituale. Quel fuoco che sostiene, conserva e distrugge la vita ma, distruggendola ne crea un’altra.

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